Archive for novembre 2010

Venezia a 50mm

27 novembre 2010

Dopo aver fatto quello che posso tranquillamente definire “l’acquisto dell’anno” (anche se altro dovrò acquistare spero entro la fine del 2010), qualche giorno fa sono andato un paio d’ore a Venezia per provare l’accoppiata 5D e 50mm f/1.8 – volgarmente chiamato “cinquantino”. Ho di proposito lasciato perdere i classici luoghi da cartolina come San Marco e Rialto e ho invece girato a cavallo tra i sestrieri Santa Croce e Dorsoduro. Una Venezia che, assieme al remoto sestriere di Castello, viene lasciata in disparte dai giri turistici ma che, proprio per questo aspetto, offre senz’altro una visione più vera e caratteristica della città lagunare.
La giornata era bella e quando sono arrivato con il treno c’era l’acqua alta che stava lentamente scendendo – picco di 100 cm alle 11.00. In alcuni punti l’acqua arrivava a lambire, e a tratti a sommergere, i marciapiedi delle calli. Interessantissimi, dal punto di vista fotografico, i riflessi delle case variopinte che si specchiavano nelle acque dei canali. (more…)

Novità e test sul rumore

21 novembre 2010

In questi mesi di assenza forzata dalle scene montanare, ci sono state un paio di news che hanno toccato da vicino il mio corredo fotografico e che quindi vado ad illustrarvi.
Come prima cosa, cronologicamente, ho cambiato la testa del mio cavalletto Manfrotto 190XProB: sono passato dalla testa a tre movimenti con piastra per aggancio rapido 804RC2 alla testa a sfera 498RC2 (grazie agli amici per il bel regalo), sempre con piastra ad aggancio rapido. Questa testa non l’ho ancora provata come si deve, ma un paio di uscite le ho fatte (una sulle Pale di San Martino a fine ottobre e una sui Brent del Art qualche settimana fa). Sulle prime, comunque, mi è sembrata un’ottima testa, molto versatile e decisamente più rapida da usare rispetto alla 804RC2. Spero di metterla presto sotto pressione per un bel test sul campo approfondito.
La seconda novità riguarda il fatto che ho venduto (quasi) tutto il mio corredo Canon: dalla amata 350D, passando per il teleobiettivo 55-250mm IS, fino ad arrivare al grande Sigma 10-20mm HSM, sicuramente l’ottica che ho più apprezzato per le estreme possibilità creative. Ci si chiede quindi perché mi sia preso il matto da vendere tutto. Effettivamente l’idea mi balenava in testa da diversi mesi: avevo in mente il tarlo del full frame, per tutta una serie di motivi. Innanzitutto avere un corpo migliore rispetto alla plasticosa 350D e in secondo luogo avere una macchina che rispondesse alle mie esigenze, ora che ho trovato il mio genere fotografico – il paesaggio. Di conseguenza non mi servono autofocus estremamente rapidi e precisi, o una raffica paurosa. Tutto quello che mi serve è un sensore con una gamma dinamica tale da poter catturare tutte le tonalità della scena e, soprattutto, capace di offrirmi con le lenti giuste una nitidezza superiore. Inoltre, una macchina con molti megapixel sarebbe stata senz’altro una scelta sbagliata per il semplice fatto che avrei dovuto cambiare anche il computer!
La scelta è ricaduta sulla gloriosa Canon EOS 5D che, per forza di cose, avrei dovuto acquistarla usata. Dopo diverse trattative sono riuscito a trovare un esemplare con pochissimi scatti (7000!) ad un prezzo ragionevole: non ho quindi esitato a recarmi a Bologna per l’acquisto. (more…)

Agenda CAI 2011

13 novembre 2010

Volevo informare tutti i lettori che è uscita l’Agenda del CAI 2011 sulle Dolomiti – Patrimonio Mondiale dell’Umanità. L’Agenda, che si potrebbe definire “libro”, è costituita da più di 360 pagine ricche di informazioni e fotografie sulle Dolomiti. Ovviamente anche io ho dato un contributo fornendo, nel mio piccolo, alcune fotografie. La consiglio a tutti coloro che sono amanti della montagna ma anche a quelli che non hanno questa passione: sicuramente questa Agenda saprà farvi innamorare delle nostre Dolomiti.

Per acquistarla rimando direttamente al sito web della libreria che si occupa della distribuzione: http://www.montagnadilibri.com

Laghi della Grava Longa e Tre Cime di Lavaredo

1 novembre 2010

Canon 350D, Sigma 10-20mm HSM @10mm, f/13, 1/4, treppiede, scatto remoto, filtro digradante 0.9 soft, unione di 2 scatti verticali.

Descrivere a parole cosa sono le Tre Cime, per me, è dura. Ci sono stato molte volte nel corso degli anni ed è sempre un’emozione. A vederle nelle fotografie sembrano quasi irreali: seduti davanti ad un computer all’ottavo piano di un palazzo in città è difficile pensare che quei posti esistano davvero. Persino io che li ho visti ripetutamente rimango come incredulo che a due ore di macchina i campi coltivati e le case basse si trasformino in quei monumenti di pietra. Eppure è così: le Tre Cime sono reali, così come tutta la cornice delle vette facenti parte del Parco Naturale delle Dolomiti di Sesto.
Era da diverso tempo che pianificavo un’uscita come si deve sulle Tre Cime, dopo il tramonto fallito dell’anno scorso. Tuttavia avevo una vocina in testa che mi diceva “Marco, ok per il tramonto, ma non vorrai mica fare sempre la solita foto?” Non fraintendetemi: la vista dal rifugio Locatelli (o comunque da nord) è sempre bellissima e non mi stancherò mai di guardare le foto scattate da lì. Però, siccome non volevo la solita fotografia “cartolina” ma qualcosa di più originale, ho passato ore davanti alla cartina topografica per cercare di individuare dove fosse un luogo alternativo altrettanto notevole. Ho trovato quello che faceva al caso mio nei Laghi della Grava Longa, lato nord-ovest delle Tre Cime e proprio sotto di esse. Dopo essermi documentato bene sulla rete, ho visto che non esisteva praticamente nessuna foto scattata al tramonto da quel punto. Invece, secondo i miei calcoli, avrebbe dovuto essere molto interessante, anche per via del riflesso sulle acque dei laghi. Quale occasione migliore, dunque? Restava il problema di quando andare. L’uscita l’avevo pianificata già a inizio agosto ma, vuoi per un motivo, vuoi per un altro, non sono mai riuscito a salire. L’occasione si è presentata la penultima domenica di settembre: dopo un sabato che piovoso è dire poco, il giorno dopo la natura ci ha regalato una tempo meraviglioso, aria fresca ma limpida e luce al top. Così, con un amico, siamo saliti e non avremmo potuto fare scelta migliore. (more…)