Impressioni sulla concorrenza


Da qualche tempo ho la possibilità di usare una reflex digitale della concorrenza, ovvero una Nikon. Il modello è il più entry-level della gamma, ovvero una D3000, fornita in kit con l’onesto obiettivo AF-S 18-55mm f/3.5-5.6G ED II.
La prima impressione, che ho avuto anche un paio di anni fa quando dovevo scegliere la reflex da comprare, riguarda la discreta ergonomia della macchina, anche senza battery grip. I comandi sono ovviamente diversi da quelli della mia Canon, quindi mi ci è voluto diverso tempo per familiarizzare con tutti i pulsanti. Di seguito ecco un elenco di pro e contro, del tutto personali (perlopiù di confronto con la mia 350D).

Pro

  • ergonomia (l’ho già detto);
  • sensore con un paio di megapixel in più (circa 10 vs 8);
  • misurazione spot (la mia 350D l’ho dovuta crackare per averla a disposizione);
  • ISO 3200 (stessa cosa);
  • AF con diverse modalità d’uso;
  • funzione D-Lighting
  • 11 punti AF;
  • display LCD da 3”;
  • ricco menu di foto ritocco.
  • Contro

  • assenza della funzione del blocco specchio;
  • assenza dell’auto-braketing;
  • assenza della funzione live-view;
  • manca la possibilità di scegliere se gli incrementi di diaframmi e tempi siano di 1/3 di stop o 1/2 di stop;
  • manca la batteria a bottone per la data/ora;
  • non c’è la possibilità di montare un battery grip (ci sarebbe, ma con battery grip non originali);
  • non c’è nessuna presa per l’attacco di un telecomando per scatto remoto (bisogna fare con il telecomando senza fili);
  • assenza del pulsante per il controllo della profondità di campo.
  • Oltre a questo piccolo elenco, ci sono anche altre piccole cose che non mi aggradano molto. Ad esempio, quando decido di scattare con l’autoscatto, tale impostazione viene resettata per ogni foto, quindi ogni volta devo re-impostare l’autoscatto. Inoltre, il conteggio delle foto disponibili su scheda di memoria non è attendibile: segnala un peso dei file superiore ai 16 mb l’uno (in formato RAW) quando al computer i file pesano al massimo 9 mb.
    Tuttavia c’è un vantaggio su cui mi vorrei soffermare un attimo: il ricco menu di fotoritocco, quasi un vero programma di fotoelaborazione. Infatti, data una foto, si possono apportare diverse regolazioni, come ad esempio: ritaglio (con diversi formati disponibili), regolazione del bilanciamento colore, regolazione esposizione, D-Lighting, applicazione filtri, regolazione nitidezza, saturazione, contrasto, tonalità (mediante gli stili foto, completamente personalizzabili), effetto miniatura e combinazioni di qualsiasi di questi. Addirittura c’è la possibilità di elaborare e convertire il file NEF (i RAW) direttamente in macchina. Insomma, una vera e propria manna per chi non ha voglia e tempo da dedicare alla post-elaborazione una volta a casa. Ammetto che non so se anche le Canon della stessa fascia di prezzo offrono tali opzioni di fotoritocco (a parte i Picture Style che equivalgono agli stili foto). Qui di seguito un confronto tra la stessa foto ma elaborata in maniera diversa.

    Nikon View NXScatto originale, convertito in JPEG con il software Nikon View NX, lasciando i parametri impostati a 0.

    Lightroom 3
    Scatto convertito con Lightroom 3 (il software che uso per tutte le foto) – no Photoshop.

    Elaborazione in macchina

    Scatto elaborato direttamente in macchina, con la funzione “Elaborazione file NEF”, modificando parametri quali, nitidezza, saturazione e cose così – il contrasto è rimasto a 0.

    La prima cosa che salta all’occhio è che nella elaborazione in macchina le ombre sono piuttosto chiuse, nonostante il contrasto fosse impostato sul valore neutro 0. Anche l’esposizione è un po’ sballata, in quanto è stata impostata a -1 EV ma è curiosamente più chiara delle altre (0 EV per entrambe). In ogni caso, anche se si va a guardare i file al 100% ci si può rendere conto che il risultato della elaborazione in macchina è davvero valido: non c’è perdita di nitidezza, così come il rumore rimane contenuto.

    Conclusioni
    Per concludere questa brevissima e del tutto personale recensione, posso dire che la Nikon D3000 è una macchina rispettabile e molto divertente da usare. Mancano alcuni controlli avanzati e forse certi automatismi potevano essere costruiti meglio. Dalla sua però ha un grande display LCD da 3” che facilita molto la visione delle foto e il loro ritocco on-camera. Infatti, tale funzione può essere molto utile in situazioni per le quali si ha bisogno di file JPEG già elaborati (come ad esempio ad eventi quali maratone fotografiche, concorsi, eccetera). Me la sento di consigliarla (nonostante sia una Nikon!) a tutti coloro che hanno sviluppato la passione per la fotografia e vogliono qualcosa di più della loro compatta. Anche il prezzo non è male: 399€ circa per il kit composto da Nikon D3000 e l’obiettivo AF-S 18-55mm f/3.5-5.6G ED II.

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    3 Risposte to “Impressioni sulla concorrenza”

    1. francesco Says:

      Mi pare una recensione onesta per un canonista! 😀
      Beh, effettivamente la D3000 è proprio una entry-level base quindi certe funzioni più avanzate (blocco specchio, auto-braketing) non mi stupisce che non ci siano. Mi stupisce invece l’assenza della batteria tampone (!!!). Pensavo invece che il live-view ci fosse, considerato che è presente sulla sorellina maggiore D5000.
      Credo però che il paragone con la 350D non s’abbia da fare: troppo diverse le date di nascita e anche il livello di collocazione.

    2. Marco Says:

      Certo, sono due macchine diverse, soprattutto per età, ma il paragone scatta spontaneo! Il fatto è che alcune funzioni che mancano nella D3000, sono presenti nella vecchia 350D e la cosa mi ha lasciato perplesso, poiché proprio la differenza di età dovrebbe far sì che le ultime macchine incorporino le funzioni delle vecchie.
      Ah, un altro difetto è che non può montare obiettivi AF (senza S), al contrario di Canon che può montare tutti gli EF (con o senza S).
      Beh, grazie del commento Francesco, alla prossima.

    3. Marco Says:

      Ho scoperto un’altra cosa che NON si può fare: scatto continuo bloccato con il telecomando. In poche parole, se desiderassi creare uno startrail, potrei eseguire un centinaio di esposizioni da 30 secondi l’una e poi unirle con l’apposito software. (E’ solo un modo, potrei anche fare un’esposizione unica da 1 o più ore.) La via più comoda è servirsi del telecomando che permette di bloccare il pulsante di scatto e usare la raffica. Con la 350D è possibile tramite il comando a filo, ma con la D3000 no: l’uso del telecomando a infrarossi e la raffica si escludono a vicenda.

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