Brent de l’Art

Stones

Dove
I Brent de l’Art sono formazioni rocciose scavate dal torrente Ardo (in dialetto bellunese Art) e si trovano nella bassa Valbelluna, nei pressi del comune di Trichiana in provincia di Belluno (mappa). Il luogo si può raggiungere sia da Trichiana sia dal Passo San Boldo. Arrivati in centro al paese di San Antonio Tortal, si svolta a destra (per chi viene da Trichiana, a sinistra per chi proviene dal Passo San Boldo) per una strada abbastanza stretta ma asfaltata. Dopo circa un km, si deve lasciare l’automobile nell’apposito parcheggio e scendere a piedi seguendo il sentiero segnato. La discesa richiede al massimo 10 minuti e, al termine di essa, ci si trova di fronte ad un ponte in legno, da dove si può ammirare l’inizio dei Brent.

Visita
Il luogo tuttavia non è molto scenografico, in quanto la vista si ferma subito sulle rocce antistanti. Il mio consiglio è di spostarsi sulla grande roccia piatta a destra del ponte e svoltare l’angolo: con un po’ di attenzione si riesce a percorrere qualche metro in più e a godere di una vista migliore, più “interna” del canyon.
Ma non è finita qui. Conviene infatti vedere non solo l’inizio dei Brent, ma anche la fine. Basta tornare indietro, superare il ponte e si nota un piccolo sentiero sulla sinistra che si arrampica ripido. Una volta in alto, si continua a seguire il sentiero (attenzione: non è un sentiero segnato sulle carte quindi se andate, a vostro rischio e pericolo) finché esso conduce in basso, fino a raggiungere una piccola radura. Qui siamo proprio sopra ai Brent e anche a metà circa del loro percorso. Da qui, sporgendosi un attimo, è possibile godere di una vista interessante del piccolissimo torrente Ardo e della sua opera di erosione.
Si prosegue ora per la radura, seguendo la direzione dell’acqua e i Brent (se si va in autunno o inverno prestare attenzione al fogliame per terra, perché sotto le foglie c’è roccia e spesso scivolosa). Il sentiero porta alla fine dei Brent, dove il torrente riprende a scorrere normalmente e crea un’insenatura piuttosto ampia. Da notare l’alta parete rocciosa stratificata: la roccia lì è molto friabile e non è raro che di tanto in tanto avvenga che qualche piccolo sasso cada e raggiunga il torrente più in basso. Quindi un consiglio: meglio tenersi a debita distanza dalle pareti della montagna.
Il sentiero (ricordo, non segnato sulle carte) si ferma qui. Si ripercorre il sentiero al contrario fino a raggiungere il punto di partenza – il ponte – e si prosegue verso altri Brent, i Brent Rizzo. Io personalmente non ci sono ancora andato ma ho in programma di farlo presto. Da quanto ho capito, comunque, i Brent Rizzo sono più piccoli rispetto ai Brent de l’Art ma ugualmente interessanti. Non so se sia possibile, in questo caso, scendere fino alla base.

Per fotografare
Orario. Sul sito magicoveneto.it dicono che l’orario migliore per i fotografi sia verso mezzogiorno, quando il sole illumina il fondo della gola. Tuttavia devo dissentire: è vero, a mezzogiorno il sole alto illumina il fondo, ma la roccia è piuttosto bianca e si rischia facilmente di bruciare le alte luci. In più i forti contrasti, caratteristici della luce di mezzogiorno, non permettono di cogliere le diverse sfumature di colore. Consiglio pertanto di aspettare il primo pomeriggio (d’inverno) o il pomeriggio inoltrato (d’estate) per una distribuzione di luce più omogenea.
Attrezzatura. Indispensabile il treppiede. Che sia uno robusto, meglio non di plastica, in quanto sarà necessario piazzarlo nell’acqua e la forte corrente presente in alcuni punti potrebbe portarlo con se. Ricordarsi di asciugarlo subito una volta fuori dall’acqua per prevenire ruggini e quant’altro. Consiglio anche di portare un filtro neutro (un ND8 che toglie 3 stop può bastare) in modo da allungare i tempi di scatto e ottenere l’effetto fluido dell’acqua. Anche un telecomando per lo scatto remoto è molto utile.
Locations. Per ottenere delle buone foto bisogna rischiare di bagnarsi. Quindi portatevi stivali (se da pescatore ancora meglio) e soprattutto non fermarsi al primo scorcio ma osare qualcosa in più (ovviamente farlo solo in sicurezza. Ricordate che la montagna può uccidere). Cercate inquadrature insolite. Un bel grandangolo aiuta, visti anche gli spazi piuttosto stretti. Se ve la sentite potete usare anche le rocce come treppiedi, così otterrete un punto di vista diverso, quasi solidale con l’acqua.
Impostazioni macchina. Per le impostazioni della macchina ognuno ha le sue idee. Io consiglio di usare il telecomando in accoppiata con il blocco dello specchio per evitare vibrazioni. Se si usano obiettivi con stabilizzatore è bene disattivarlo. Il bilanciamento del bianco solitamente lo lascio su Auto, e lo regolo poi al computer. Diaframmi chiusi, diciamo sopra f/8, in modo da avere massima nitidezza e anche un campo di vista lungo.

Il set completo sui Brent de l’Art lo potete trovare alla mia pagina Flickr.

Info
Belluno Virtuale
Magico Veneto
Info Dolomiti
YouTube

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2 Risposte to “Brent de l’Art”

  1. sigfridocorradi Says:

    Complimenti per l’articolo e per le splendide immagini su Flickr!!
    Era da un po’ che raccoglievo informazioni sul “Brent de l’Art”, e questo tuo articolo cade quindi a fagiolo! Penso che vi farò visita molto a breve (sperando in una giornata con cielo coperto per ridurre i contrasti)!!

    Sig

  2. Stefano Carceller Says:

    Buon lavoro e buone foto complimenti,

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